Itinerari della costiera amalfitana: Furore

Terrazze coltivate a vite e ulivi, tra pergolati di limoni, tetti rossi e colorate maioliche dei piccoli campanili delle chiese, coloratissimi fiori, profumi mediterranei, sentieri di montagna che conducono al mare azzurro, sempre presente, laggiù in fondo: questo è Furore. Uno spettacolare panorama si apre davanti agli occhi di chi sceglie di trascorrere qualche giorno di vacanza in questa oasi verde, in questo “giardino pensile abbracciato alla montagna e proteso sul blu del mare della Costiera Amalfitana. L’immenso si apre e la fantasia comincia a volare ed esplorare la costa sottostante.

Una terra di miti e legenda, ha ospitato i protagonisti del cinema italiano, da Roberto Roberti a Francesca Bertini a Fellini, a Rossellini e alla Magnani.

Furore è l’altra faccia della costiera quella “dove i rumori non sono altro che una lieve imperfezione del silenzio”. Luogo caro agli dei- l’ha definito Katia Salvini - il “paese che non c’è”…con le sue case sparse, sui ripidi fianchi della montagna che a strapiombo si immerge nel blu del mare.

Singolare è  la sua galleria d’arte all’aria aperta, rappresentata da oltre 100 opere di pittura e scultura realizzate sui muri delle abitazioni e che fanno di Furore un “paese dipinto” .

Da visitare

Il Fiordo …È una profonda insenatura nella roccia che divide Conca dei Marini da Paiano. Dal ponte della strada Amalfi - Positano si scende per una lunga scalinatella lungo il fianco della parete rocciosa fino ad arrivare al fondo del vallone, o si può anche accedere in barca per via mare, passando sotto un elegante e suggestivo ponte, sul quale corre la strada Amalfitana. Il Fiordo, un vero e proprio museo vivente, modellato dal lavoro della storia, è un meraviglioso vallone ricoperto da una verdeggiante e imponente vegetazione nella quale si nascondono antiche cartiere, mulini, canali e grotte preistoriche. Ma l’entroterra del Fiordo riserva ancora sorprese…

Qui ha lasciato la sua impronta Anna Magnani la quale nel 1948 vi acquistò un monazzeno (una casetta di pescatori) dove visse un’intensa storia d’amore con Rossellini  mentre insieme giravano il Miracolo (secondo episodio  del film  l’Amore) scritto da Fellini .

Nel borgo del Fiordo è stato oggi istituito un Ecomuseo , dove un tempo funzionavano due cartiere, due mulini e una calcara per la produzione della calce.

Il museo si articola in varie sezioni: lo Stenditoio, dove veniva fatta asciugare la carta, ora è adibito a Centro convegni ; la Cartiera-mulino  ospita il museo ed un ricco erbario sulle più rare essenze vegetali; l’Aula celeste per l’osservazione delle stelle; il Monazeno accoglie un Centro documentazioni Costa Diva, dedicato al cinema che ha utilizzato la Costa d’ Amalfi per i propri set; e infine l’archivio dei Muri d’Autore, un’unità illustrativa dell’associazione Paesi Dipinti.

L’Ecomuseo costituisce uno straordinario punto di riferimento non solo per Furore ma per l’intera riscoperta della  cultura della Costiera Amalfitana.

I Sentieri che si inerpicano su per la collina o discendendo a mare collegando le case sparse e consentendo di passeggiare tra agavi e fichi d’India, lungo i versanti della montagna e sempre con la stupenda visione del mare. 

Le quattro chiese di San Giacomo, Sant’Elia, San Michele e Santa Maria, con i cupolini maiolicati dei loro campanili e gli affreschi recentemente venuti alla luce, di cui alcuni di scuola giottesca. 

Le vigne terrazzate sul profilo dei monti danno vita all’ottimo vino prodotto nella casa vinicola Marisa Cuomo che organizza su richiesta visite organizzate della cantina. 

Gastronomia:

il pomodorino di filo, detto “piennolo” e la vite coltivata a mezza costa sui fianchi scoscesi della collina , sono i frutti di questa terra. 

Piatto tipico per eccellenza è  totani e patate , profumi di terra e mare si mescolano creando sapori unici. Altri piatti tradizionali: il migliaccio, la minestra maritata e la caponata. 

Eventi

I Giorni della Cicala: rassegna di teatro, musica e danza

Muri in cerca d’autore, raduno di pittori di murales, prima settimana di settembre, sette giorni di performance di pittura murale. Furore si inserisce così con questo museo en plein air, tra i “paesi dipinti “ d’Italia.

Premio Furore di Giornalismo ultimo fine settimana di settembre 

Info utili:
comune di Furore:   http://www.comunefurore.it     www.comune.furore.sa.it
portale di Furore: http://www.furore.it